MADE IN MALGA – Monte Fior e Malga Slapeur: l’antico “Pegorin”. Sabato 12 settembre 2026
MADE IN MALGA Monte Fior e Malga Slapeur: l’antico “Pegorin”.
Sabato 12 settembre. Foza -Altopiano di Asiago 7 Comuni
Evento in collaborazione con MADE in MALGA 2026
PROGRAMMA DELL’ESCURSIONE:
Ritrovo previsto: Ore 9.00 presso il parcheggio nord de LeMelette a Gallio c/o Baita Sport&Gourmet (a seguire spostamento auto propria, su strada in parte a fondo naturale, sterrato)
Durata dell’escursione: 4 ore compresa la visita guidata
Difficoltà: MEDIO/FACILE (Leggere sotto la descrizione della difficoltà)
Dislivello: 250 m D+ Escursionistico
Difficoltà: MEDIO/FACILE (Leggere sotto la descrizione della difficoltà)
Dislivello: 250 m D+ Escursionistico
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DESCRIZIONE:
ESCURSIONE: La Via delle Malghe- Slapeur e Monte Fior: storia, geologia e natura: in collaborazione con l’evento: ❞𝕄𝕒𝕕𝕖 𝕚𝕟 𝕄𝕒𝕝𝕘𝕒❞ Oltre alla “vita in malga”, durante la nostra escursione, saranno trattati aspetti storici particolari e meno noti, narrati dai luoghi in cui si sono svolti.
L’escursione al Monte Fior, con partenza da malga Slapeur, è un itinerario che unisce in modo perfetto natura, memoria storica e tradizione casearia dell’Altopiano dei Sette Comuni. Il percorso si svolge in un ambiente di grande fascino, dove pascoli d’alta quota, boschi, affioramenti calcarei e tracce della Prima Guerra Mondiale si intrecciano in un paesaggio di straordinaria forza espressiva.
Il monte Fior e le Melette di Foza tra il 1916 e il 1917 furono protagonisti in prima linea. Nel 1916 la prima Battaglia delle Melette e poi nel 1917 con la battaglia d’arresto, tutto il territorio sarà teatro di cruenti scontri. Oggi invece regna pace e tranquillità, pascolano ovini e bovini e i prati non sono più campi di battaglia, ma suggestive malghe. Da malga Slapeur, punto d’appoggio ideale per la salita, il cammino conduce verso le alture del Monte Fior e del vicino settore del Castelgomberto, attraversando una zona segnata da trincee, cippi commemorativi e resti bellici che raccontano la durezza dei combattimenti sull’Altopiano. Qui la storia non si osserva soltanto: si percorre, si legge nel terreno, nelle rocce e nelle linee spezzate delle opere militari rimaste tra i prati e i dossi carsici. L’aspetto naturalistico è altrettanto notevole. Il Monte Fior è un vero libro aperto di geologia e paesaggio carsico, con forme di erosione, lastre calcaree e ampi panorami che spaziano sulla piana di Asiago, sulle Melette e fino ai rilievi più lontani. L’escursione offre così una lettura completa del territorio: non solo un sentiero, ma un viaggio dentro l’evoluzione della montagna e dentro la sua storia umana.
Le caratteristiche “Corone di roccia” di rosso ammonitico in contrasto cromatico con i verdeggianti pascoli rendono la zona unica nel suo genere. Dalla cima di monte Fior 1824 m.s.l.m. godremo di un punto panoramico eccezionale dove il nostro sguardo potrà spaziare a 360° . A ovest la conca Altopianese con in primo piano Gallio, poi Asiago, Camporovere, Canove, oltre a una magnifica panoramica di tutta la zona alta, Portule, Cima Larici, Cima XI e XII, Ortigara, Caldiera. Nelle limpide giornate si potrà vedere il gruppo del Brenta e la catena del Lagorai. A sud il paesino di Foza, il Canal del Brenta e in fondo, come scrisse anche Emilio Lussu in “un anno sull’Altipiano” .. Venezia. Venezia!
Un po’ ovunque si possono notare ancor oggi i resti e le tracce dell’evento bellico che tra il 1916 e il 1918, sconvolse i nostri paesi e le nostre montagne; ora recuperate ed inserite nel progetto “Ecomuseo delle Prealpi Vicentine” – I luoghi della guerra e della letteratura- e parte dell’itinerario dell’ Alta Via della Grande Guerra (AVGG).
Un po’ ovunque si possono notare ancor oggi i resti e le tracce dell’evento bellico che tra il 1916 e il 1918, sconvolse i nostri paesi e le nostre montagne; ora recuperate ed inserite nel progetto “Ecomuseo delle Prealpi Vicentine” – I luoghi della guerra e della letteratura- e parte dell’itinerario dell’ Alta Via della Grande Guerra (AVGG).
Al termine del nostro percorso la sosta dagli Amici di malga Slapeur aggiunge un elemento prezioso: il legame con l’antico pegorin, il formaggio di pecora che richiama una tradizione pastorale antica dell’Altopiano. Qui l’alpeggio mantiene viva una cultura del pascolo che per secoli ha modellato il paesaggio e l’economia locale, e che oggi ritrova nel formaggio un simbolo identitario e autentico. Assaggiare un formaggio di pecora in questo contesto significa entrare in contatto diretto con la memoria viva di queste genti e di queste montagne.
concluderemo con una breve visita guidata a malga Slapeur, dove degusteremo il formaggio sapientemente prodotto come secoli fa, infatti qui si può trovare l’ultimo “Pegorin” l’antico “Formaggio Asiago” di latte di pecora.
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COSTO DELL’ESCURSIONE: VISITA GUIDATA + DEGUSTAZIONE
Adulti: € 35,00 COMPRESA degustazione
Bambini fino ai 15 anni: € 30,00
Compresa degustazione dell’antico Pegorin” di malga Slapeur, formaggio unico ed eccezionale e qualche buon bicchiere di vino.
Bambini fino ai 15 anni: € 30,00
Compresa degustazione dell’antico Pegorin” di malga Slapeur, formaggio unico ed eccezionale e qualche buon bicchiere di vino.
Guida: Filippo Menegatti – Accompagnatore di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Veneto ed International Mountain Leader UIMLA
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PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO LE 18.00 DEL GIORNO PRIMA:
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CHI SIAMO – GUIDE ALTOPIANO
Noi “Guide Altopiano” siamo il primo gruppo di guide professionisti dell’altopiano. Siamo Guide locali che operano sul territorio dell’Altopiano dei Sette Comuni dal 2008. L’appartenenza al luogo da parte dei componenti del gruppo assicura una conoscenza intima delle mete proposte ed un approccio profondamente rispettoso verso l’ambiente e la sua storia. Le nostre Guide sono dei professionisti della montagna riconosciuti ed iscritti all’albo della Provincia di Vicenza. Si propongono di accompagnare comitive di persone in escursioni e visite guidare sul territorio, come previsto dalla L.R. n.33 del 04/11/2002 e secondo le leggi degli albi professionali di cui fan parte.
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LETTURA DEL GRADO DI DIFFICOLTA’:
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LETTURA DEL GRADO DI DIFFICOLTA’:
FACILE: L’itinerario si svolge su strade forestali, sterrate o facili mulattiere sempre bene indicate e senza problemi di orientamento nei casi di nebbia o cattivo tempo. I dislivelli sono contenuti entro i 250-300 metri e la lunghezza dell’itinerario è compresa nelle tre ore. Si tratta di passeggiate un po’ lunghe che richiedono una scarpa sportiva da trekking, non necessariamente la pedula o lo scarpone.
FACILE/MEDIO: L’itinerario si svolge su strade forestali, sterrate o facili mulattiere sempre bene indicate. I dislivelli sono contenuti entro i 250-300 metri e la lunghezza dell’itinerario è compresa nelle 3 – 5 ORE. Si tratta di passeggiate un po’ lunghe che richiedono una scarpa sportiva da trekking o lo scarpone.
MEDIO: L’itinerario supera decisamente le tre ore, è più complesso, si svolge su sentiero con qualche salita o discesa impegnativa ma superabile senza il supporto di attrezzatura alpinistica. Il terreno può essere sconnesso o mancare di segnali. I dislivello massimo rimane comunque all’interno dei 300 metri.
MEDIO/IMPEGNATIVO: L’itinerario supera decisamente le tre ore, è complesso per il dislivello che può arrivare ai 500 metri o per la lunghezza di cammino fino a 6 ore, si svolge su sentiero con qualche salita o discesa impegnativa ma superabile senza il supporto di attrezzatura alpinistica. Il terreno può essere sconnesso o mancare di segnali.
IMPEGNATIVO: Sono itinerari che richiedono lunga esperienza, allenamento e forza fisica da parte di chi li percorre. È necessario sapersi muovere con perizia anche nei terreni pericolosi: ghiaioni, ripidi pendii o tratti scoscesi, macchia fitta, alta e senza riferimenti, passaggi in roccia, assenza di sorgenti. La difficoltà del terreno e la distanza dai punti d’appoggio richiedono una totale autonomia. Ove indicato vi può essere la necessità di portare al seguito materiale da bivacco come la tenda, sacco da bivacco, fornello, viveri, richiede allenamento, energia e forte motivazione.