GUIDE ALTOPIANO

GIARDINO ALPINO BOTANICO DEL MONTE CORNO

GIARDINO ALPINO BOTANICO MONTE CORNO

Flora, fauna e ambienti dell’Altopiano

GIARDINO BOTANICO

SCHEDA TECNICA

DIFFICOLTÀ: Nessuna sentiero Turistico

DISLIVELLO: 50 m D+

TEMPO: da 2 h  a 4 h circa (in base all’attività)

PERIODO: Primavera, estate e autunno (da maggio a settembre per l’accesso al giardino alpino, salvo disponibilità dell’ente gestore. Altri periodi solo escursione in ambiente lungo i vari itinerari presenti sul M. Corno)

COSTO: Visita Guidata + Entrata Giardino (da quantificare in base al n° partecipanti). 

ACCESSIBILITÀ Adulti, Ragazzi. Adatto anche per persone con disabilità di tipo uditivo e visivo se accompagnati. deale per scolaresche e gruppi.

Interessi del percorso

Naturalistico, geografico paesaggistico e geologico.

Il Giardino Botanico Alpino del Monte Corno, dedicato a Dario Broglio, si trova sul versante meridionale del Monte Corno, a circa 1350 metri, in un’area caratterizzata da pascoli, peccete e formazioni rocciose carsiche, e ospita i principali ambienti vegetativi dell’Altopiano dei Sette Comuni.

E’ collocato in una facile ed accessibile area sita su un promontorio sassoso-roccioso compreso tra due lingue prative, che ospita i principali ambienti vegetativi dell’Altopiano dei Sette Comuni. Qui, avventurandosi tra rupi calcaree, arbusteti, abieteti, faggeti, ghiaioni, pascoli e pozze di abbeveraggio, si potranno scoprire oltre 500 splendide specie erbacee, arbustive ed arboree, appartenenti alla flora subalpina e montana distribuite su 5000 mq. Il tutto contornato da un ambiente mozzafiato che si estende a 360° verso i boschi ed i prati circostanti fino a perdersi nella pianura vicentina. Questo giardino botanico, suddiviso in 14 sezioni, è stato pensato come uno strumento di conoscenza e di conservazione, capace di avvicinare il visitatore alla flora alpina e subalpina del territorio. La passeggiata al Giardino Alpino è quindi un’occasione per osservare, ascoltare e riconoscere la montagna nei suoi dettagli più piccoli: una fioritura, una roccia affiorante, una specie adattata al vento o alla siccità, un paesaggio che cambia con le stagioni. È un’esperienza che unisce divulgazione, contemplazione e rispetto per un ambiente prezioso, da conoscere per imparare a proteggerlo.

L’ambiente circostante.

Il Monte Corno offre inoltre un paesaggio di grande valore geologico e ambientale, dove la componente rocciosa carsica dialoga con le praterie e i lembi di bosco circostanti. Questa varietà rende la visita particolarmente interessante non solo per chi ama la botanica, ma anche per chi desidera comprendere come natura, clima, suolo ed esposizione abbiano modellato nel tempo questo tratto di montagna. tutta la zona presenta un paesaggio carsico sviluppato su rocce calcaree prevalentemente di rosso ammonitico, modellato dalla dissoluzione chimica della roccia da parte dell’acqua meteorica arricchita in anidride carbonica; questo processo genera superfici solcate, fratture, inghiottitoi, cavità sotterranee e drenaggio povero o assente in superficie. Ti particolare interesse alcune formazioni a “labirinto” sfruttate anche come riparo durante la Grande Guerra e oggi facilmente percorribili a piedi. 

L’itinerario del Monte Corno, che può essere abbinato alla visita al Giardino Alpino, offre un piccolo viaggio dentro l’identità dell’Altopiano di Asiago: un paesaggio dove la natura ha modellato la roccia e la storia ha lasciato segni ancora leggibili sul terreno. Il sentiero si snoda tra boschi, prati e aperture panoramiche, fino a raggiungere zone di particolare interesse geologico, come le formazioni carsiche e i corridoi naturali scavati nel calcare. Dal punto di vista storico, Monte Corno conserva importanti testimonianze della Grande Guerra, tra cui trincee, cimiteri militari e resti di opere difensive, che permettono di leggere il paesaggio come un vero documento storico. Durante la Seconda guerra mondiale il Monte Corno di Lusiana fu nuovamente teatro di eventi bellici, questa volta legati alla lotta partigiana e alla repressione nazifascista sull’Altopiano dei Sette Comuni. La presenza di questi segni bellici, immersi in un ambiente oggi tranquillo e ricco di biodiversità, rende l’escursione particolarmente efficace per raccontare il rapporto tra guerre, territorio e memoria.

È un itinerario adatto a chi vuole osservare la montagna in modo integrato, unendo escursionismo, lettura del paesaggio e conoscenza della memoria locale.

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