
DIFFICOLTÀ: Facile. T (Turistico). Escursionistico in caso di terreno bagnato
DISLIVELLO: 150 m D+.
TEMPO: 3 h .
PERIODO: Da marzo alle prime nevicate. In presenza di neve con ciaspole.
ACCESSIBILITÀ: Adulti e Ragazzi, persone con disabilità non motorie. Ideale per scolaresche, gruppi e Ass. d’Arma.
Valmagnaboschi e la Zona Sacra del Fante
Nel cuore silenzioso dell’Altopiano di Asiago, la Valmagnaboschi custodisce un paesaggio di rara intensità, dove la bellezza della natura si intreccia con la memoria profonda della Grande Guerra. Questo itinerario conduce il visitatore lungo sentieri immersi nel verde, tra boschi di abete e radure alpine, fino a raggiungere la Zona Sacra del Fante, luogo simbolico dedicato al sacrificio dei soldati italiani.
Interesse naturalistico:
La valle si apre tra pendii dolci e ombrosi, punteggiati da specie floristiche tipiche dell’ambiente prealpino. Il percorso attraversa ambienti umidi, sorgenti e tratti di foresta vetusta, offrendo occasioni di osservazione per appassionati di botanica, geologia e fauna selvatica. In primavera e autunno, il paesaggio si trasforma in un mosaico di colori che accompagna il cammino con suggestioni visive e olfattive. Dalla cima del M. Zovetto, si gode di un paesaggio a 360° sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni.
Interesse storico:
Quota 1152, nei pressi di Cesuna, fu teatro di durissimi scontri tra i Granatieri di Sardegna e le truppe austro-ungariche.
Il Tenente Colonnello Ugo Bignami, Comandante del I° Battaglione della Brigata Granatieri, difese eroicamente la posizione fino alla cattura, dopo aver resistito con pochi uomini e aver combattuto personalmente con il fucile. Con Regio Decreto del 4 luglio 1920, in vita, venne insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Ricordato ancora oggi sul luogo con un grande cippo piramidale.
Cesuna fu bombardata e conquistata dagli austro-ungarici, che sfruttarono l’effetto distruttivo della loro artiglieria per aprire varchi nei reticolati italiani.
Dopo la disfatta di Caporetto, truppe britanniche furono inviate sull’Altopiano, tra cui il XIV Corpo d’Armata al comando di Lord Cavan.
Le divisioni 23ª e 48ª combatterono nella Battaglia del Solstizio (giugno 1918), riuscendo a respingere le truppe della 38ª Divisione Honved davanti a Cesuna.
I britannici realizzarono trincee blindate e tunnel sotterranei, ancora visibili sul Monte Zovetto e nella zona della Val Magnaboschi.
La Zona Sacra del Fante è un luogo di raccoglimento e riflessione, con la presenza di due grandi cimiteri di guerra. Il cimitero degli “abeti mozzi” della Valmagnaboschi dove trovarono sepoltura sia i soldati italiani che gli avversari austroungarici e il cimitero militare britannico. Tutta la zona è segnata da cippi commemorativi, iscrizioni e manufatti bellici. Qui, tra trincee, bunker, resti di baraccamenti e postazioni di mitragliatrice, si percepisce il respiro della storia: ogni pietra racconta il coraggio e la sofferenza dei Fanti italiani, austroungarici e britannici che combatterono su questo territorio. La nostra escursione include letture di testimonianze originali, tratte da lettere e diari di soldati, che restituiscono voce e umanità a quei giorni drammatici.
Lo sapevi che:
Ogni anno, nella terza domenica di giugno, si tiene il Pellegrinaggio Internazionale dei Fanti, giunto alla sua 32ª edizione (2025). Organizzato dalla locale sezione Fanti Altopiano 7 Comuni, vi partecipano delegazioni non solo italiane, ma anche provenienti da Austria, Regno Unito, Slovenia, Ungheria e Stati Uniti, in un gesto di fraternità oltre i confini della guerra.
Durante la cerimonia, una staffetta dello Sci Club Valmagnaboschi porta simbolicamente il fuoco della memoria, accendendo un tripode commemorativo. Questo gesto richiama l’idea del “fuoco sacro” che unisce i caduti di tutte le nazioni.
La commemorazione è accompagnata dalla Banda Musicale Monte Lemerle e dal Picchetto Storico del 157° Reggimento Brigata Liguria, che rievoca l’identità militare italiana della Grande Guerra.
Principale: 340 7347864
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LUNEDI-SABATO 8.30 – 19.30
DOMENICA 8.30 – 18.30