Il forte Spitz Verle, detto anche forte Vezzena, è una fortificazione austroungarica costruita tra il 1910 e il 1914 sulla Cima Vezzena, a 1.908 metri di quota, con funzione soprattutto di osservatorio strategico sull’Altopiano di Asiago e sulla Valsugana.
Non era un forte d’artiglieria classico: disponeva soprattutto di mitragliatrici, osservatori corazzati e postazioni di controllo, mentre l’armamento pesante era limitato o assente.
La costruzione in calcestruzzo e cemento armato sfruttava la roccia come difesa naturale, ma l’ardita collocazione rendeva difficili approvvigionamenti e manutenzione.
Guide Altopiano vi propone un’ itinerario panoramico e accessibile che conduce alla caratteristica cima del Spitz Vezzena, balcone naturale sull’Altopiano di Lavarone e sul Lagorai, con vista che spazia fino alla Valsugana e alla zona alta dell’Altopiano di Asiago 7 Comuni.. Il percorso, privo di difficoltà tecniche in condizioni estive asciutte, attraversa pascoli d’alta quota, fortificazioni della Grande Guerra e ambienti d’alpeggio ricchi di fioriture.
Fu progettato come parte del sistema difensivo austro-ungarico del settore Lavarone–Vezzena, con il compito di controllare i movimenti italiani e coordinare il tiro degli altri forti della zona.
Per la sua posizione dominante venne soprannominato “l’Occhio degli Altipiani”.
Non era un forte d’artiglieria classico: disponeva soprattutto di mitragliatrici, osservatori corazzati e postazioni di controllo, mentre l’armamento pesante era limitato o assente.
La costruzione in calcestruzzo e cemento armato sfruttava la roccia come difesa naturale, ma rendeva difficili approvvigionamento e manutenzione.
L’itinerario ideale parte dal Passo Vezzena e segue ampie strade forestali e facili sentieri fino alla vetta, dove sorge il Forte Spitz Verle (ruderi). La cima, riconoscibile per il suo particolare profilo appuntito, offre una sosta panoramica perfetta per una pausa pranzo al sacco.
Allo scoppio della guerra il forte fu bersagliato dall’artiglieria italiana fin dal 24 maggio 1915, data ricordata perché dal forte Verena partì il primo colpo italiano contro il settore austroungarico.
Il Spitz Verle resistette a diversi tentativi di conquista e rimase un punto chiave dell’osservazione austroungarica fino al 1916, pur subendo danni pesanti dai bombardamenti.
Terminato il conflitto, il forte fu abbandonato e progressivamente ridotto in rovina; oggi restano soprattutto i muri in cemento e alcune strutture riconoscibili sulla cima.
È una delle mete più interessanti per chi segue i percorsi storici della Grande Guerra sugli Altipiani veneto-trentini.